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La nostra storia

Una storia di mare,
una storia d'amare.

Dal 1954 a Fiumicino: settant'anni di cucina di mare, tra la darsena e la foce del Tevere.

Dal 1954

La nostra storia

Una linea di famiglia lunga tre generazioni, seguendo il filo del pesce e del mare, da Trastevere a Porto Romano.

1954

L'Hostaria della Spacca

Gina lascia Trastevere per Fiumicino e apre «La Spacca», in Via Torre Clementina — il nome viene dalla biforcazione della via. Lei in cucina, Amedeo in sala. In un territorio dedito alla cucina di carne, Gina sceglie il pesce: una passione ereditata dai genitori, che a Fiumicino gestivano l'osteria «l'Incannucciata».

Fotografia d'archivio in bianco e nero degli anni '50: l'esterno dell'Osteria La Spacca, con la tenda-insegna «OSTERIA SPACCA» sopra l'ingresso e i tavolini all'interno. Davanti al locale, in strada, due uomini in giacca seduti su sedie di ferro e un terzo in piedi con la paglietta, appoggiato alla bicicletta.
1956

Nasce Gina

Il successo porta il nome della protagonista: apre «Gina Hostaria del Porto», per tutti «Gina al Porto», in locali più ampi affacciati sulla darsena di Fiumicino. I piatti di Gina diventano in pochi anni un richiamo irresistibile per i romani e per l'intero litorale.

Fotografia in bianco e nero della facciata di Gina Hostaria del Porto: l'insegna GINA a lettere alte sul tetto, le tende a righe sulle finestre del primo piano e l'ingresso al civico 111.
Anni '60
Darsena · la Dolce Vita

Gli anni della Dolce Vita

Un luogo unico, dove si incrociano storie di famiglie comuni e personaggi noti. Riconoscimenti e premi fanno di Gina un punto di riferimento della cucina marinara, nello splendore della Dolce Vita romana.

Gina, in giacca rosa, in posa sulla banchina insieme a sei uomini della brigata in maglietta bianca con la scritta GINA; davanti a loro un vassoio di crostacei e frutti di mare e due bottiglie di vino, sullo sfondo le barche ormeggiate.
Il ristorante di notte visto dall'acqua della darsena: le insegne luminose GINA e Vini Fontana Candida si riflettono sullo specchio d'acqua tra le barche ormeggiate.
Anni '80

La seconda generazione

Daniele, primogenito di Gina e Amedeo, entra nella gestione del ristorante. Con una visione più contemporanea, accompagna Gina a consolidarsi nell'alta ristorazione di mare, senza mai perderne l'anima. Alla cassa, madre e figlio, uno accanto all'altra.

Gina e Daniele alla cassa del ristorante
Anni '90

La famiglia cresce

Entrano nell'organico gestionale e amministrativo anche Donatella, moglie di Daniele, e Cristina, sua sorella. La conduzione diventa pienamente familiare, tra sala, cucina e amministrazione.

L'insegna luminosa di Gina sulla facciata del ristorante di notte
2004

Porto Romano

Gina approda al Marina Resort Porto Romano, sulla foce del Tevere, e prende il nome di Gina a Porto Romano. La famiglia al completo, in quegli anni.

La famiglia riunita con Gina davanti al ristorante al Marina Resort Porto Romano
Il ristorante al Marina Resort di Porto Romano: la terrazza con gli ombrelloni bianchi e i tavoli occupati, sopra la galleria coperta con le colonne bianche e le vetrate, il giardino recintato in legno, la palma e la banchina in legno affacciata sull'acqua con le barche ormeggiate.
Oggi

Le generazioni

Oggi il ristorante è condotto da due generazioni che lavorano fianco a fianco: Daniele e Donatella, con Cristina, e la terza generazione — Marco, Martina e Allegra. Pescato locale dai porti del Lazio, menu stagionale, le ricette storiche accanto a nuove proposte.

La terza generazione della famiglia davanti all'ingresso di Gina a Porto Romano
La terza generazione

un punto di riferimento dove si incrociano storie di famiglie comuni e personaggi noti.

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